Maarten Lulof Van Aalderen, giornalista olandese corrispondente del De Telegraaf, racconta a Torostoria cosa è stata l’Ajax di Amsterdam e il suo mitico “Calcio Totale”.
Negli anni ’70, il leggendario Ajax guidato da Johan Cruijff e Rinus Michels ha conquistato un totale di 13 trofei ufficiali, segnando l’era del “Calcio Totale”. La bacheca del club tra il 1970 e il 1979 include lo storico record di 3 Coppe dei Campioni consecutive e il treble classico centrato nella stagione 1971-1972.
Gigi Radice è stato il vero e proprio importatore del “Calcio Totale” in Italia, innamorandosene a tal punto da trasformarlo nella sua personale missione filosofica. Soprannominato “Il Tedesco” per i suoi occhi di ghiaccio e il rigore metodologico, Radice fu folgorato dal miracolo dell’Ajax e dell’Olanda di Cruijff. Decise di innestare quella rivoluzione culturale nel campionato più tatticamente conservatore del mondo: la Serie A italiana. Il capolavoro assoluto nato da questo amore fu il Torino dello Scudetto 1975-1976, una squadra che giocava “all’olandese” pur mantenendo il pragmatismo storico del calcio italiano.
Il Calcio Totale (Totaalvoetbal in olandese) è stato un sistema tattico rivoluzionario in cui qualsiasi calciatore di movimento poteva cambiare ruolo, prendendo il posto di un compagno per mantenere invariata la struttura della squadra.
Nato nei primi anni ’70 grazie al tecnico Rinus Michels e al fuoriclasse Johan Cruijff, questo stile ha scardinato le vecchie marcature a uomo fisse. L’Ajax e la nazionale dell’Olanda ne furono i massimi interpreti mondiali.
I 4 Principi cardine del sistema:
Intercambiabilità dei ruoli: se un difensore avanzava, un centrocampista o un attaccante scalava immediatamente a coprire la sua posizione.
Occupazione dello spazio: la squadra stringeva il campo in fase difensiva e lo allargava al massimo in fase di possesso.
Pressing asfissiante: aggressione immediata sul portatore di palla avversario per recuperare il pallone il più vicino possibile alla porta avversaria.
Trappola del fuorigioco: la linea difensiva saliva all’unisono per mettere in fuorigioco gli attaccanti rivali, riducendo lo spazio di gioco effettivo.



