La maglia numero 1 di Luciano Castellini
La stagione 1976-77 vede il Toro impegnato su due fronti: il campionato e la Coppa dei Campioni. Anche la maglia indossata dal portiere Luciano Castellini, soprannominato “il giaguaro” per i suoi riflessi felini, vive questa duplice avventura calcistica. La Umbro firma due modelli di divisa per il portiere: una da indossare durante il campionato, l’altro per le partite di Coppa.
La versione verde da campionato
La maglia verde in lanetta indossata dal numero uno del Torino sostituisce definitivamente la classica divisa nera o grigia, mentre il colletto polo e i polsini granata spezzano la tinta unita e richiamano i colori sociali insieme ai pantaloncini: una soluzione di “compromesso” elegante tra la necessità di distinguibilità in campo del portiere (requisito europeo ormai consolidato) ed esigenza di coesione simbolica.
Si tratta probabilmente di una delle maglie da portiere più belle del periodo, anche per il dettaglio che ha reso questa divisa particolarmente ricercata dai collezionisti: le maniche sono attraversate lateralmente, dalle spalle ai polsi, da una banda bianca su cui corre una sequenza di rombi granata – il marchio della Umbro – ripetuti con regolarità geometrica.
Il marchio Umbro è messo in risalto da due sottili bordi granata, una cornice che fa spiccare il logo dell’azienda inglese, trasformando questo dettaglio in una firma stilistica riconoscibile che conferisce alla divisa un particolare valore estetico e di design da cui hanno preso spunto negli anni successivi altre aziende di abbigliamento tecnico, non soltanto in ambito calcistico. In diverse partite di campionato compare anche una variante più essenziale priva di bande sulle maniche. Lo scudetto tricolore con il toro rampante all’interno campeggia sul petto, proclamazione di status di Campioni d’Italia in carica che il portiere custodisce.
La versione gialla: Düsseldorf e la notte di Ciccio Graziani in porta
Per le partite di Coppa Campioni la Umbro produce una seconda versione della maglia, sempre in lanetta. Dal verde si passa al giallo, colletto, polsini e bande restano granata, a contrasto netto, come il logo del fornitore tecnico. Lo scudetto tricolore con il simbolo societario è sempre presente sul petto. Il 16 marzo 1977, negli ottavi di finale di ritorno, il Torino affronta il Borussia Mönchengladbach a Düsseldorf. Castellini indossa la maglia gialla, circondato da un pubblico ostile in un clima che anche sul terreno di gioco fermenta di aggressività. Al 70° minuto “il Giaguaro” viene espulso e lascia guanti e maglia a Ciccio Graziani, che si trasforma in portiere di emergenza per difendere la porta fino alla conclusione dell’incontro.
Valore collezionistico e memoria
Le maglie del 1976-77 sono particolarmente contese dai collezionisti. Una versione originale indossata da Castellini rappresenta non solo un reperto materiale ma un vero e proprio frammento di passione, oltre che la testimonianza dell’evoluzione dell’identità visiva del Torino.
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